Darfo Boario Terme – E’ una di quelle storie che toccano nel profondo. E’ quella di Camilla Gagliardi, 25 anni, di Angolo Terme (Brescia), ha proposto le sue opere con un linguaggio innovativo a “Darfo Boario in fiore”, la manifestazione che si è tenuta lo scorso weekend nel parco delle Terme.

Alla rassegna ha proposto le sue opere dal titolo “Profili Profumi Protee” che hanno fatto da richiamo per il pubblico (nella due giorni oltre 30mila visitatori) e illustrato le sue tecniche. “Cerco di unire vari linguaggi – ha spiegato nel corso dell’evento – sviluppando una ricerca interdisciplinare e ponendo particolare attenzione agli allestimenti di spazi artistici”. I  lavori di Camilla Gagliardi sono molto attenti ai temi  della donna, partendo dalla situazione di due secoli fa e arrivando ai nostri giorni. Opere espressive che hanno un significato profondo.

Ma la storia di Camilla è anche quella di una giovane che per un improvviso malore entrò in coma, i medici avevano detto ai genitori che non ci sarebbe stato nulla da fare, curata al Poliambulanza di Brescia è invece rinata. “E’ accaduto cinque anni fa – racconta – mi davano per spacciata e invece sono tornata come prima e sono riuscita a concludere il corso di studi che ho sempre sognato”.

Nel 2015 ha conseguito il diploma in Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia, allieva dei scenografi di fama, quali Enrico Dusi e Domenico Franchi, quindi ha frequentato il Biennio Specialistico in Scultura Pubblica Monumentale nella medesima Accademia, affinando le proprie conoscenze nell’ambito della fotografia e delle installazioni visive. Parallelamente ha collaborato con le scuole d’avanguardia come esperta di laboratori creativi-scenografici, tra cui a Contexto nel 2015 a Edolo, Bergarte nel 2016, Donarte nel 2017 a Darfo Boario Terme e ha vinto premi della sezione fotografia.

“Per me – sottolinea Camilla Gagliardi – la fotografia è un modo di raccontarmi per colmare il vuoto di una storia non scritta”. “Il soggetto preferito – conclude – sono le donne, tutti parti della mia anima e vorrei che ognuno fosse libero di interpretare le mie fotografie e ritrovare il suo mondo nel mio, solo così il messaggio non andrà perduto”.

Una delle sue nuove opere – una clessidra con i volti di donne del passato e presente – sarà inaugurata a giugno a Darfo Boario Terme.

dal giornale online: Gazzetta delle Valli News EDOLO
Leggi articolo originale

Rispondi