“Laudato sì” è l’inizio del cantico delle creature di S. Francesco ed è l’incipit dell’enciclica che Papa Francesco ha voluto dedicare alla cura della casa comune: casa fisica e spirituale, casa materiale e immateriale, casa dove si abita e casa dove si vorrebbe abitare. Il circolo Ghislandi di Breno ha sentito il bisogno di leggere ad alta voce con tono elegante e fermo questo documento che è testimonianza di grande civiltà nuova: quella dell’amore dell’uomo per il creato e del creato per l’uomo. E lo fa in una serata speciale alla casa della cultura a Breno questo venerdì 20 ottobre alle 20.30 con una presenza id molte diverse voci che raccontano, con rispetto e stupore, la straordinaria importanza di questo documento per il mondo. Un teologo, Giacomo Canobbio, un economista, Claudio Bragaglio, due musiciste, Lucia Bianchini e Giulia Gabossi, accompagneranno Elisabetta Panteghini nella lettura di molti passi dell’enciclica sulla casa comune dell’uomo, come aiuto ad entrare nello stupore di un papa che guarda alla terra come dono di Dio che l’uomo ha il sacro dovere di rispettare, amando i suoi simili in ogni modo.L’Enciclica che è stata “strattonata” da più parti, orientandola a scelte di gruppi, associazioni, istituzioni, idee e ideologismi: la lettura che ne fa il Circolo Ghislandi, a molte voci e con molte prospettive, coinvolgendo anche il pubblico, è forse il modo più interessante e vero di approfondirne il senso e la portata attuale.
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