Proprio a queste domande dei sindaci, la Lega Nord dà una risposta chiara ed inequivocabile: “i profughi”- afferma il parlamentare camuno Davide Caparini – “dopo i due anni in cui le spese sono a carico dello Stato, passano a carico dei comuni e dell’Inps”. Inoltre ogni 100 profughi, 44 nel frattempo hanno ottenuto un permesso di soggiorno che gli dà diritto anche al ricongiungimento familiare con coniuge, figli e genitori o alla partecipazione ai concorsi per un posto di lavoro pubblico. I comuni non potranno esimersi dal garantire servizi come accesso allo studio o assegno sociale.”  Secondo la Lega Nord inoltre la situazione di Stadolina, dove da 8 si è passati a 22 richiedenti asilo, testimonierebbe come non sia possibile fare accordi con le Prefetture che sono alle prese con un’emergeza continua e che davanti alla disponibilità dei privati difficilemente potranno dedicedere di dire “no”. Possono invecere decidere di dire no i sindaci, mentre “per i comuni che deciderano di accogliere i profughi, ci sarebbe il concreto rischio di perdere qualsiasi contributo regionale”. L’attenzione del Carroccio ricade sui conti del Paese: “non sarebbe vero che l’Europa finanzia l’accoglienza: ogni anno l’Italia verserebbe infatti 5 miliardi in più di quanto riceve dalla comunità e per l’accoglienza, solo in provincia di Brescia, quest’anno verranno spesi 12 miliardi di euro.” Sabato 29 agosto a Temù si terrà una nuova manifestazione della Lega Nord per dire basta a tutto questo.

dal giornale online: Più Valli TV – News
Leggi tutto: http://ift.tt/1hIhMFo

Rispondi