Il Comune di Darfo Boario Terme e l’Associazione Resilienza, partner della Cooperativa K-Pax di Breno hanno silato un protocollo d’intesa per consentire a profughi ospitati a Darfo Boario Terme di svolgere attività volontarie di pubblica utilità. Si tratta di una misura che tende a rispondere concretamente alla necessità di integrazione. “Benché si tratti di una questione nazionale ed europea trova la sua manifestazione nelle nostre comunità, generando incomprensioni, malcontento – dichiara il Sindaco della Ezio Mondini – Spesso i nostri concittadini esprimono questi sentimenti di insofferenza a causa della inoperosità dei ragazzi stranieri che non possono lavorare, proprio perché in attesa di un preciso status giuridico, riconosciuto dopo un iter burocratico lungo e complesso.”  “Per questo – continua il Sindaco Mondini  – abbiamo avviato un percorso di integrazione e solidarietà sociale affinché i richiedenti protezione internazionale possano essere accettati e apprezzati nella città di Darfo Boario Terme, perché si rendono utili alla comunità che li accoglie.”
I richiedenti protezione internazionale, affidati dalla Prefettura di Brescia alla Cooperativa K-Pax, soci dell’Associazione Resilienza, presteranno un servizio volontario, non retribuito, con attività di pulizia strade, piazze, aree verdi, sotto la supervisione degli operatori della  Cooperativa stessa. Ogni profugo affiancherà un operatore del Comune, apprendendo il lavoro, la lingua, le abitudini e conoscendo i luoghi. Si tratta di un progetto totalmente gratuito che va a vantaggio sia dei richiedenti asilo che della  comunità.
E’ stato annunciato anche  un prossimo analogo accordo con la Caritas di Darfo che intende raggiungere gli stessi obiettivi, ma con modalità differenti: lo svolgimento di attività di natura ecologica-ambientale utili alla comunità, in collaborazione con altre Associazioni di volontariato del territorio che già si prestano per queste mansioni. L’Amministrazione comunale intende così rispondere a precise indicazioni ptovenienti anche dal Ministero dell’interno che tendono a favorire il tema dell’integrazione e dell’accoglienza, attraverso la partecipazione attiva dell’Amministrazione e delle realtà sociali che si dedicano ai profughi.

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