L’arrivo del maltempo è sicuramente motivo di gioia per gli appassionati di funghi che attendono la pioggia come manna dal cielo dopo una stagione iniziata male con scarse raccolte a causa della siccita’ che ha segnato l’estate 2015. Le poche precipitazioni che si sono verificate sono state rapide e violente mentre la nascita dei funghi per essere rigogliosa richiede come condizioni ottimali terreni umidi senza piogge torrenziali e una buona dose di sole e 18-20 gradi di temperatura all’interno del bosco. L’attività di ricerca non ha solo una natura hobbistica che coinvolge moltissimi vacanzieri ma svolge anche una funzione economica a sostegno delle aree interne boschive dove rappresenta un’importante integrazione di reddito per migliaia di ‘professionisti’ impegnati a rifornire negozi e ristoranti di prodotti tipici locali, con effetti positivi sui flussi turistici. Ma attenzione a cosa si raccoglie e alle così dette piante e erbe che con sempre maggior frequenza popolano boschi e prati.
dal giornale online: Più Valli TV – News
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