Il blitz che ha portato in carcere i due asiatici accusati dell’omicidio di Francesco Seramondi e Giovanna Ferrari, 67 e 65 anni, è scattato nella tarda mattinata di domenica 16 agosto. Le forze dell’ordine, pare abbiano chiesto al sindaco di Casazza, Sergio Zappella, di consulatare i database dell’anagrafe, senza per altro fornire spiegazioni. Solo più tardi, ovviamente, sentendo le notizie si sono capite le ragioni di questa richiesta. Poi gli inquirenti si sono recati presso l’abitazione dei due, il tutto si sarebbe svolto con la massima discrezione e senza clamori. Pare siano stati identificati anche altri cittadini fra pachistani e indiani. Poco lontano dall’abitazione di uno dei due sarebbe quindi stato trovato il fucile a canne mozze usato per sparare a Frank e Giovanna e lo scooter usato dai due killer per raggiungere il luogo dell’agguato. Purtroppo Casazza non è nuovo a fatti di cronaca straordinari. Sarebbe sfociata qui, infatti, fuori da un punto vendita gestito da alcuni indiani la rissa con inseguimento arrivata poi a Chiuduno e costata la vita alla dottoressa Cantamessa l’8 settembre di due anni fa e al giovane indiano che la donna si era fermata a soccorrere. La percentuale si stranieri in questo comune, Casazza, a cavallo del lago di Endine, in Val Cavallina, è molto alta: sono il 23% della popolazione. Su poco più di 4 mila persone residenti in comune, gli stranieri dunque sono circa 800. Il nucleo più corposo è quello degli indiani, sono circa 200, pare che i pakistani siano molto meno numerosi, poi ci sono marocchini, rumeni, albanesi e senegalesi.
dal giornale online: Più Valli TV – News
Leggi tutto: http://ift.tt/1Wz5PS8
