"Fondamentali per l’individuazione degli autori – ha spiegato Buonanno – sono stati le videoregistrazioni effettuate all’interno e all’esterno del locale dove è avvenuto il duplice omicidio". Buonanno ha poi spiegato che "gli autori stavano tentando di distruggere il motorino usato per la spietata esecuzione dell’omicidio". Secondo il procuratore, gli arrestati sarebbero anche i responsabili dell’agguato ad un dipendente del locale dei Seramondi, il pizzaiolo albanese di 42 anni, rimasto ferito circa un mese raggiunto da alcuni colpisti di pistola mentre stava andando a lavorare alla cinque del mattino proprio da Frank. Uno dei due, il pakistano, si sarebbe addirittura fatto intervistare fuori dal suo locale subito dopo l’omicidio. Ma alla base del delitto ci potrebbero essere anche altre ragioni. Come detto, infatti, il movente non convince del tutto gli inquirenti che stanno approfondendo altre questioni, come i conti delle vittime. Semba, poi, che in casa di Frank sia stato trovato un tesoro, denaro in contante di cui ovviamente non si trova traccia nella contabilità. Questo particolare, però, non trova al momento conferme ufficiali. Pare comunque che la Polizia abbia richiesto la collaborazione della Guardia di Finanza. Pare che gli assassini dovessere ancora soldi ai Seramondi dopo l’acquisto dell’attività Dolce e Salato. Insomma una vicenda che vede in queste ore un epilogo ma i cui contorni sono ancora da chiarire ed approfondire. Intanto comunque si registrano grandi soddisfazioni per la conclusione delle indagini in tempi rapidi.

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