Molti gli interventi questo martedì per il soccorso alpino nelle province di Brescia e di Bergamo, che spingono i tecnici a lanciare una appello ad una maggiore prudenza e responsabilità in montagna. Due uomini usciti per un’escursione tra la Valle Camonica e la provincia di Bergamo, diretti verso il Passo della Presolana, hanno sbagliato sentiero e si sono ritrovati in una zona impervia, disorientati e affaticati dai tentativi di riprendere la strada giusta.  Con il telefonino sono riusciti a chiedere aiuto e sono stati recuperati dalla V Delegazione Bresciana, Stazione di Breno. La VI Delegazione Orobica del Soccorso alpino è invece intervenuta per un gruppo di sei persone, turisti stranieri, due adulti e quattro bambini, partiti da Foppolo verso Carona. Camminavano da diverse ore e si trovavano in difficoltà in una zona molto ripida. Hanno quindi chiamato il 112; l’elisoccorso da Bergamo ha inviato un mezzo e imbarcato un tecnico del CNSAS (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico). Il gruppo è stato raggiunto in poco tempo e portato a valle.  Il secondo intervento nei pressi del Rifugio Brunone, una comitiva di circa 15 ragazzi, dai 15 ai 20 anni, di Lodi, era ferma sul sentiero perché alcuni di loro erano esausti e non riuscivano più ad andare avanti. Avevano intenzione di compiere il Giro delle Orobie, erano partiti dal Calvi diretti verso il Brunone, però avevano degli zaini molto carichi e questo ha determinato una fatica maggiore del previsto. In prossimità della Valle del Salto si sono fermati. Allertato il 112, sono partiti i soccorsi; è stato richiesto l’intervento dell’elicottero della Protezione civile, decollato da Vilminore di Scalve, con una squadra di tecnici, verso Valbondione. Altri operatori erano in base per seguire l’intervento. I ragazzi sono stati accompagnati al Rifugio Brunone. Il soccorso fisico ricorda che la preparazione fisica è fondamentale quando si decide di andare in montagna. Ci sono escursioni per tutti i livelli e per questo è molto importante conoscere bene i propri limiti e sapere che grado di difficoltà comporta il percorso scelto, che deve essere adeguato all’età, alle condizioni di salute e al proprio allenamento. Nel calcolo dei tempi di percorrenza va sempre incluso un margine per le soste. Prima di partire, è consigliabile consultare chi conosce la zona: i professionisti della montagna, le guide alpine, le sedi CAI oppure le Stazioni del Soccorso alpino. Se non si trascurano questi elementi, il viaggio diventa più sicuro e senza spiacevoli inconvenienti. Informazioni per preparare le vostre escursioni si trovano sul sito http://ift.tt/SzpKDq.

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