Non c’è stato nulla da fare, inutile la rianimazione dei soccorritori giunti in posto, inutile la corsa in ospedale, così come le cure prestategli. Claudio Saleri, non ce l’ha fatta. Che la situazione fosse critica, è parso chiaro sin da subito, ma il fatto che lo avessero rianimato ha fatto credere che il miracolo fosse possibile. E invece il disegno che nessun essere umano potrà mai comprendere, era un altro. Claudio è morto questo martedì all’ospedale di Brescia, a meno di 24 ore dall’incidente, drammatico, lungo la statale 42 che lo aveva visto protagonista. Lascia nel dolore la moglie Licia, il piccolo Matteo di soli 4 anni, che era in auto con lui e che miracolosamente non ha subito gravi ferite, i familiari in quel di Quinzano d’Oglio suo paese d’origine. Dopo la nascita di Matteo, un paio di anni fa Claudio e Licia avevano coronato il loro sogno d’amore, una famiglia tranquilla come tante, lui che lavorava in un rifugio della media Valle Camonica, lei che fa l’assistente domiciliare, il piccolino che frequenta la scuola materna del paese. Un sogno che si è infranto in un tragico pomeriggio d’estate. Sono da poco passate le 14.30 di lunedì, Claudio risale la Valle con la sua Alfa, sta probabilmente raggiungendo la casa di Sellero, improvvisamente l’auto sbanda, finisce contro il cordolo e poi rimbalza sulla corsia opposta, colpisce il SUV Toyota di una 72enne milanese che viaggia verso la bassa Valle Camonica, impatta violentemente poi carambola sulla scarpata a lato della strada. Scattano i soccorsi. Che la situazione di Claudio sia critica è chiaro sin da subito, ma i sanitari giunti in posto, l’auto medica, i volontari di Camunia Soccorso e dell’Arnica, il medico dell’elisoccorso, riescono e rianimarlo. Con l’elicottero lo trasportano verso Brescia, partono in sirena anche le due ambulanze con a bordo Matteo, diretto al pediatrico e con la 70enne trasferita in Poliambulanza. Sono ore di trepidazione, poi arriva la bella notizia che il piccolino sta bene, che le condizioni della signora migliorano, ma non arriva la notizia che Claudio sia fuori pericolo. Troppo gravi le ferite riportate e il 45enne cessa di vivere questo martedì. Ora la comunità di Sellero si stringe attorno alla famiglia in attesa di sapere quando verranno celebrati i funerali di Claudio. Per ora la sua salma resta al civile a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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