Si svela ogni giorno di più il lavoro che Ozmo, artista di fama internazionale chiamato nelle più grandi città del mondo per la sua street-art, sta realizzando sopra piazza mercato su un grande muro di cemento armato che ha la funzione di riparo del borgo sottostante. In analogia e con un forte legame con tutto il territorio circostante, le sue opere, la sua storia, i suoi colori e le suggestioni di borgo antico sedimentatosi in 2.000 anni di storia, Ozmo ha deciso che la base su cui realizzare la sua grande opera di street art camuna sarebbe stata di un colore grigio scuro, come le rocce calcaree della zona quando sono madide di pioggia. La scelta della statua di Minerva di epoca imperiale romana, scoperta in località Spinera a Breno durante scavi per una condotta idraulica, il cui originale oggi è nella sala a lei intitolata nel Museo archeologico romano di Cividate Camuno, non è stata casuale: per chi viene da fuori ed è un acuto osservatore di realtà e segni della Vallecamonica il solco di romanità nella Vallecamonica pare ben evidente e dunque da prospettare anche al visitatore. La scelta della rappresentazione della Minerva romana di Spinera ha avuto una sua logica storica, artistica ed anche emozionale, oltre che sociologica. Il lavoro di Ozmo è già ben visibile: peraltro, l’artista ha bisogno di costante verifica con la macroprospettiva da lontano rispetto al lavoro da vicino che si svolge su un grande muro di oltre 50 metri quadrati. L’opera sarà completata a giorni: la Minerva bianca in campo scuro ricordo i lavori di calco sulle rocce della preistoria camuna e, per questo, rappresenta una continuità cromatica con i segni della valle. L’inaugurazione dell’opera è stata fissata per il prossimo 5 agosto.

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