“La Prima Guerra Mondiale e le genti camune: Lassù in una casetta sui confin, viveva una vecchietta, la madre di un alpin”, è  il titolo del convegno, promosso dall’associazione Impronta Camuna, in programma sabato 18 luglio – con inizio alle 16 – nella sala consiliare di Ponte di Legno. L’iniziativa del sodalizio camuno-bresciano vuole riportare l’attenzione del pubblico estivo sulle montagne che furono teatro sanguinoso della guerra che in alta Vallecamonica segnò tutto il periodo dal 24 maggio 1915 al 4 novembre 1918. Ponte di Legno ospiterà quindi un convegno che sarà aperto dal sindaco della cittadina Aurelia Sandrini, seguiranno poi gli interventi del presidente  dell’associazione Impronta Camuna, Roberto Bontempi e dei relatori Alberto Redaelli e Marcello Zane. L’obiettivo del convegno è ricostruire, dopo 100 anni dal suo inizio,  gli eventi e ricordare la Grande Guerra vista con gli occhi della gente camuna che non ha ancora dimenticato le ferite del conflitto. Sarà inoltre presente il Coro di Valle Camonica del gruppo Ana di Darfo. Al termine sarà inaugurata la mostra fotografica con 150 immagini messe a disposizione dagli Alpini di Borgosatollo e di Ponte di Legno. Il sindaco di Ponte di Legno, Aurelia Sandrini, ha evidenziato che il convegno sulla Grande Guerra è significativo e sarà un’occasione per approfondire quanto accaduto sulle nostre montagne un secolo fa.

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