Gli esami di maturità rappresentano un traguardo raggiungibile solo dopo tanto studio e dopo cinque anni di prove, interrogazioni e verifiche. Si conclude il percorso del liceo e si apre una nuova avventura: per la maggior parte degli studenti inizia la scoperta del mondo universitario, per altri quella del mondo del lavoro. Comunque quando finiranno gli esami, comunque andranno, la sensazione per tutti loro sarà quella di essersi guadagnati il titolo di “maturi” e di avere diritto ad un’estate di libertà e di pausa da tutto e da tutti. Questo lunedì si è svolta la terza prova, quella interdisciplinare, il cosiddetto quizzone, che unisce più materie e che si è svolta in due ore davanti agli occhi attenti della commissione composta dagli insegnati, gli stessi che hanno assistito anche la prima prova di italiano, uguale per tutti, e la seconda prova, diversa da indirizzo a indirizzo. La terza prova aveva l’obiettivo di dimostrare di aver acquisito le nozioni base di ben quattro o cinque materie scelte dalla commissione e studiate nel corso dell’ultimo anno scolastico. A predisporre il test, infatti, non è stato il ministero dell’Istruzione ma le singole commissioni d’esame. I ragazzi sono stati chiamati a svolgere un elaborato sintetico rispondere a quesiti a risposta singola o multipla. Il regolamento vuole che le materie scelte siano svelate solo al momento dell’inizio della prova durata un paio di ore. La difficoltà sta nel passare velocemente da una materia ad un’altra. Giusto il tempo per correggere le prove e tra un paio di giorni usciranno gli esiti degli scritti. Poi una breve pausa per riprendere le forze per la prova finale: la discussione della tesina davanti alla Commissione.
dal giornale online: Più Valli TV – News
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