Lui resta in carcere, lei si trova in una comunità. Sabato mattina il gip di Bergamo, Ezia Maccora e quello del tribunale dei minori di Brescia, Daniela Martino, hanno convalidato l’arresto degli amanti assassini, Amine El Ghazzali, 25 anni, marocchino irregolare e la sua ragazza svizzera di soli 16 anni, incinta al sesto mese. I due sono accusati di aver ucciso, la sera del 2 giugno Sara El Omri, 19 anni ex moglie di lui che ostacolava la relazione fra i due e che non voleva saperne di lasciarlo definitivamente e concedergli il divorzio. Considerate le condizioni della 16enne il giudice per le indagini preliminari ne ha disposto la custodia in un comunità, perché la madre non può prendersi cura di lei ed il padre – che sembra fosse disposto ad ospitare la ragazza – ha un’altra famiglia. La giovane, comunque, potrà vedere i familiari nella struttura dove si trova. Pare che la 16enne stesse già con Amine, il marocchino 25enne, dal 2013, già da prima che lui sposasse Sara (probabilmente per regolarizzare la sua posizione di clandestino e di questo pare siano convinti gli inquirenti) con un matrimonio combinato. Pare che abbia chiesto di lui e che non riesca a ricordare cosa abbia fatto scaturire la violenza che ha portato alla morte di Sara, l’ex moglie di Amine, con la quale i due martedì sera si sono incontrati.

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