La prostituzione è visibile, per strada, o invisibile, condotta in appartamenti o come spesso accade, nei night club. Si è sentito spesso di locali notturni che oltre all’atmosfera soffusa, alla musica e all’alcol, alle ballerine, offrivano anche sesso a pagamento. Dalla pole dance, alla lap dance, alle spogliarelliste, al privè. Fino a qui niente di illegale, ma a volte capita che i night si trasformino in luoghi per la prostituzione sommersa, quella nascosta da persone che da titolari di un locale, assumono poi il ruolo di sfruttatori. Secondo i carabinieri di Clusone, sarebbe questo il caso di una donna sudamericana, titolare di un night di Clusone, arrestata nelle scorse ore per sfruttamento della prostituzione. I militari per capire se davvero nel privè si svolgeva qualcosa di più di una lap dance, avrebbero fatto irruzione la scorsa notte nel locale e nel privè avrebbero trovato una ballerina completamente svestita e in atteggiamenti intimi con un cliente che sarebbe stato pronto a svestirsi a sua volta per una prestazione a pagamento. Una consistente percentuale del guadagno sarebbe poi dovuta andare alla titolare del locale, una 44enne incensurata residente in paese, che quindi è stata arresta per sfruttamento della prostituzione. Le ragazze “sfruttate” sarebbero una decina, sudamericane e dell’Est Europa, di età compresa tra i 18 e i 35 anni.
dal giornale online: Più Valli TV – News
Leggi tutto: http://ift.tt/1ACEzdT
