Grande operazione dei Vigili del Fuoco di Darfo Borio Terme con i colleghi di Brescia questo giovedì mattina nella forra del Torrente Dezzo ad Angolo Terme, immediatamente a valle del ponte, che reca la data del 1957, che scavalca il corso d’acqua per salire al paese e quindi raggiungere la Valle di Scalve. Nei giorni scorsi, infatti, il Consorzio forestale Pizzo Camino di Borno stava eseguendo dei lavori di sistemazione, bonifica e miglioria delle sponde del torrente con l’eliminazione di vegetazione spondale che era cresciuta a dismisura negli anni. Proprio a ridosso della spalla orografica sinistra del torrente era cresciuto un grande olmo dell’altezza di circa 30 metri e del peso calcolato di circa 50 quintali, arroccato su uno sperone roccioso, che minacciava con le raffiche di vento di sradicarsi e finire nel sottostante torrente che, proprio in quella zona, viene imbrigliato per indirizzare le acque nel canale della località Sorlina di Darfo da cui parte la condotta forzata per la produzione di energia elettrica. Il taglio del grande olmo aveva comportato quale difficoltà sia per la posizione che per la sua dimensione e, alla fine, la pianta era caduta nel torrente sottostante. Era quindi necessario provvedere a rimuoverla perché non rappresentasse una sorta di diga artificiale soprattutto in previsione dei rilasci d’acqua da monte e delle piogge. Il Consorzio forestale ha quindi deciso di rivolgersi ai Vigili del Fuoco sia per l’attrezzatura a loro disposizione che per la competenza maturata in operazioni complesse e, nel caso, anche nel settore SAF fluviale. Questo giovedì, dunque, due squadre di Darfo con una gru con un gruppo di colleghi da Brescia specializzati appunto nel settore SAF Fluviale sono intervenuti dalle 7.00 preparando al meglio la zona dell’intervento complesso: nel frattempo da Pisogne è giunta una grande autogru privata per consentire di pescare in sicurezza fino nella profonda forra. I Vigili del fuoco hanno quindi attrezzato il sistema per la calata ed il ritorno a monte degli uomini impegnati nell’operazione, utilizzando una teleferica da sponda a sponda da cui è stato calato un operatore per il controllo ispettivo dall’alto, mentre due operazioni SAF sono scesi in corda doppia fino al greto del Dezzo, sezionando l’olmo che in quattro tempi è stato recuperato dall’autogru e quindi tagliato a terra. Terminate le operazioni di recupero, i due tecnici SAF hanno anche provveduto a ripulire a fondo la griglia della centrale da ramaglie e depositi accumulati. Grazie all’intervento della Polizia locale e della Protezione Civile il traffico ha subito minimi rallentamenti. Le operazioni si sono concluse attorno alle 12.00.
dal giornale online: Più Valli TV – News
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