Acquistava gattini su Internet o direttamente dal gattile, per poi torturarli e ucciderli e mandare anche fotografie raccapriccianti ai loro ex proprietari. Ora il 40enne di Trescore meglio conosciuto come il “Killer dei gatti”, al centro anche di manifestazioni di protesta dei cittadini che chiedevano che venisse arrestato, fa parlare di nuovo di sé per decine e decine di truffe che avrebbe commesso sempre attraverso il web. Il bergamasco si divertirebbe ad acquistare svariati tipi di prodotto in vendita on line, ordinandone anche grandi quantitativi. Quando la merce gli viene consegnata a casa non la paga oppure rifila al corriere espresso un assegno circolare falso. Sarebbe decine le persone che di fronte alla truffa, avrebbero cercato di risalire all’acquirente scoprendo anche solo digitando il suo nome su Internet, che si tratta dello stesso 40enne di Trescore che era stato denunciato l’anno scorso dalla Forestale perché accusato di aver seviziato decine di gattini. Ora nei suoi confronti rischiano di partire decine e decine di denuncia, questa volta per truffe su Internet. Le sue vittime avrebbero anche costituito un gruppo su facebook per denunciare quanto accaduto ad ognuna di loro e per mettere in guarda altri commercianti on line del pericolo e starebbero pensando di formalizzare una denuncia collettiva. Pare che tra l’altro una delle persone truffate sia il proprietario di un ristorante palermitano che avrebbe venduto al bergamasco bottiglie di vino per un valore di 10 mila euro senza vedere un centesimo. Caso vuole che proprio il suo locale sia però frequentato da Ficarra e Picone e che quindi il caso presto potrebbe finire anche a “Striscia la Notizia.”

dal giornale online: Più Valli TV – News
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