Una situazione sempre più insostenibile per l’Italia, per i comuni, per i richiedenti asilo politico stessi. Parliamo del continuo arrivo di profughi e del nuovo appello che le Prefetture hanno rivolto ai sindaci e ai privati per ospitarli. Non solo i centri di accoglienza sono al collasso, ma anche molti comuni non hanno dato la loro disponibilità alle Prefetture e i privati disposti ad ospitare i profughi per 35 euro per profugo al giorno dallo Stato, sono sempre meno. “Faremo un’ordinanza contro nuovi arrivi” – ha scritto su facebook il sindaco di Sarnico, non è contento dell’arrivo, tra l’altro a sua insaputa, di un gruppo di profughi presso una cooperativa del suo paese il sindaco di Martinengo, danno la loro disponibilità ma con cautela e chiedendo supporto per un’accoglienza diffusa altri sindaci. A spaventare sono i tempi che sono necessari per definire lo status di richiedente asilo politico di ogni singolo migrante: ci vogliono mesi e mesi. Intanto i costi lievitano e crescono anche i disagi. Una situazione che viene tamponata dal volontariato e dalle realtà che si occupano di integrazione, ma che sta diventando insostenibile anche per i profughi stessi che sono stanchi di aspettare.

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