Il Comitato bergamasco antifascista rivolge un appello alle istituzioni per far si che le manifestazioni, che ogni anno si svolgono a Lovere e Rovetta  il 23 e 24 maggio, in memoria dei fascisti uccisi nell’aprile 1945, non diventino occasione per inneggiare al fascismo. Carlo Salvioni, presidente del Comitato, che lunedì ha incontrato il prefetto Francesca Ferrandino e il questore Girolamo Fabiano non usa mezzi termini: “L’apologia di fascismo è un reato vietato dalla Costituzione, come ribadito da una recente sentenza della Corte di Cassazione”. Durante l’ incontro è stata sollecitata la massima attenzione durante le manifestazioni del “Comitato onoranze caduti di Rovetta”. “Si è tollerato che si trasformasse in un raduno di gruppi neofascisti, con tanto di saluto romano”, sottolinea Salvioni . Non ci sono mai state denunce. Noi non ci opponiamo a una commemorazione che ricordi i caduti fascisti; rispetto e pietà sono dovuti a tutti i morti. Per il Comitato è inammissibile che la ricorrenza si trasformi in un raduno di Forza Nuova e gruppi di estrema destra: “Non dubitiamo che quest’anno le cose vadano in modo differente”, aggiunge Salvioni. La commemorazione si svolge ormai da diversi anni per ricordare l’ eccidio o strage di Rovetta, in cui 43 giovanissimi militi, appartenenti alla Prima Divisione d’Assalto “M” della Legione Tagliamento della Repubblica sociale italiana, vennero uccisi dai partigiani il 28 aprile 1945. A Rovetta nel cimitero la domenica mattina viene celebrata una Messa da padre Giulio Tam, prete lefebvriano sospeso a divinis dalla Chiesa, mentre il giorno prima a Lovere si commemmora la morte di due militi della Tagliamento, gettati nelle acque del lago. Solo negli ultimi anni le cerimonie creano tensioni nei due comuni che vengono “blindati” dalla polizia. Al prefetto e al questore è stato chiesto che le forze dell’ordine si comportino secondo quanto prescritto dalla legge, mentre la tensione è destinata a salire,  gruppi ed associazioni membri del Comitato antifascista stanno organizzando contromanifestazioni. Anche le amministrazioni dei due comuni sono contrarie.

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