Il Consiglio provinciale bergamasco ha approvato all’unanimità una mozione sul problema del crollo del prezzo del latte. Il documento ha come obiettivo l’interessamento della Provincia presso Regione e Governo per tentare di raggiungere un accordo che garantisca un prezzo equo del latte alla stalla per gli allevatori, all’indomani della cessazione del regime delle quote latte avvenuta lo scorso 1° aprile. Oltre alla questione legata al prezzo, la mozione sottolinea la necessità di sostenere gli allevatori italiani anche attraverso la valorizzazione dei prodotti e una maggiore trasparenza sulle etichette circa la provenienza del latte per tutti prodotti da esso derivati. “La nostra agricoltura si distingue soprattutto per la qualità, quindi è fondamentale puntare sulla distinzione indicando chiaramente sulle etichette la presenza di latte italiano – ha spiegato il consigliere Todeschini che ha proposto la mozione– se vogliamo che i consumatori scelgano i nostri prodotti dobbiamo prima di tutto metterli nella condizione di farlo”. Si stima che il crollo del prezzo del latte abbia portato tra il 2003 e il 2013 alla perdita di 7mila posti di lavoro in Lombardia, di cui mille in Bergamasca
dal giornale online: Più Valli TV – News
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