Confesercenti da molto tempo sta sostenendo una battaglia a fianco dei titolari dei pubblici esercizi, perché si giunga alla regolamentazione di una attività che ha raggiunto ormai dimensioni sproporzionate: quella delle sagre e delle feste popolari che fanno parte della tradizione ma che a volte si protraggono per troppi giorni e si svolgono senza le regole e i controlli cui sono sottoposti i ristoranti, con la conseguenza che Confesercenti parla di concorrenza sleale. L’associazione ha deciso di lanciare una petizione on line in cui chiedere ai cittadini la propria firma a favore di una maggiore disciplina di sagre e feste popolari e per sollecitare la Regione Lombardia, affinché si impegni a produrre uno strumento normativo adeguato, che superi le criticità esistenti in materia. Il Consiglio regionale ha già impegnato la Giunta a proporre modifiche normative in materia: un passo avanti, che però non è ancora sufficiente secondo Confesercenti che in vista dell’estate, il periodo in cui sagre e feste di paese proliferano, chiede alla Regione di introdurre regole più vincolanti, a garanzia degli imprenditori e dei consumatori stessi. Sul sito www.sagreinregola.it è possibile firmare e leggere la risoluzione approvata dal consiglio regionale che chiede l’obbligo di adottare regolamenti comunali, di coinvolgere gli imprenditori del territorio, di rispettare le stesse norme fiscali, igienico e sanitarie, di sicurezza ed amministrazione del personale rispettate dalle imprese e che limiti il numero delle sagre. In provincia di Brescia da giugno a settembre sono 3.600 e muovono 100 milioni di euro. Mancati incassi per ristoranti ed esercenti.

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