Gli italiani spendono in media 19,78 euro al mese a persona per il pane, otto euro in più della pasta. E’ una delle ricette più antiche e semplici della nostra tradizione, l’alimento su cui siamo meno disposti a cambiare abitudini in termini di quantità e qualità. Anche in tempo di crisi. Su ogni tavola imbandita dunque non può mancare il pane, nelle sue varie forme e contenuti. Come in ogni realtà, anche in terra orobica non mancano le eccellenze. Ne citiamo una su tutte; il pane realizzato con farina di tipo 1 proveniente da grano tenero coltivato in Bergamasca, grazie ad un progetto di valorizzazione territoriale promosso dall’Aspan e l’ormai famosa Garibalda, prodotta dal panificio Zucca di Casnigo vincitrice del concorso indetto dalla Camera di Commercio per un pane-simbolo della provincia di Bergamo. Ma anche  Il bresciano Armando Guerini,  titolare della forneria Voglia di Pane, risultato, come il miglior pane europeo, vincitore assoluto del concorso La Spiga d’oro, indetto dalla Civiltà del Pane per Expo 2015.

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