Questa volta ci siamo. Lo abbiamo sentito dire più volte ma questa volta è solo questione di giorni e poi il Silter potrà vantare la denominazione di origine protetta. La richiesta dai produttori del formaggio riuniti nel Consorzio per la Tutela del Formaggio Silter camuno-sebino, è stata raccolta dai due territori di appartenenza, la Valle Camonica e il Sebino bresciano e dai rispettivi enti. Uniti hanno bussate alle porte della Regione prima, che ha fatto le sue dovute verifiche sulla qualità del prodotto camuno e al Ministero poi che ha fatto altre approfondite valutazioni sulle motivazioni presentate a supporto della richiesta del riconoscimento. Il dossier presentato dal presidente del Consorzio Andrea Bezzi, che include il disciplinare di produzione, una relazione tecnica, un resoconto storico, socio-economico del prodotto e la cartografia della zona di produzione – è stato esaminato dagli uffici competenti che hanno verificato i requisiti del prodotto, per confermare il legame tra le qualità proprie del formaggio e l’ambiente di produzione (in questo caso Valcamonica e Sebino bresciano), compresi i fattori naturali, umani e storico-culturali. Il marchio di tutela giuridica della denominazione viene attribuito infatti dall’Unione europea agli alimenti le cui peculiari caratteristiche qualitative dipendono essenzialmente o esclusivamente dal territorio in cui sono stati prodotti. L’iter burocratico è stato lungo ma alla fine la parola è passata alla Commissione europea, che ha pubblicato il 29 aprile 2015, sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea, la richiesta di registrazione del marchio Silter. Passati i 90 giorni di rito per presentare eventuali osservazioni, il Silter sarà a tutti gli effetti un formaggio DOP. Tra le caratteristiche peculiari, il Silter ha quella di essere prodotto a latte crudo secondo metodiche di lavorazione tradizionali. La stagionatura deve durare cento giorni, in ogni singola azienda i capi in lattazione devono essere almeno per l’80% di razza Bruna, la base dell’alimentazione è il foraggio, che cresce nei prati permanenti e nei pascoli dell’area di produzione. La zona di produzione e stagionatura del Silter comprende l’intero territorio amministrativo dei comuni appartenenti alla provincia di Brescia e ricadenti nelle Comunità Montane della Valle Camonica e, parzialmente, del Sebino bresciano. Un censimento, realizzato presso le strutture di trasformazione, porta a stimare che il latte destinato alla produzione di Silter sia pari al 35-40% di quello prodotto in zona. La DOP rappresenta quindi un traguardo importante per i produttori locali che sperano che il marchio rappresenti un trampolino di lancio importante per i loro prodotti, per farli decollare sul mercato nazionale ed internazionale.

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