Tecnica Raku, soggetto esclusivamente femminile, età senza tempo, dolore trasformato in energia per la vita, labbra rosse e sensuali, abbigliamenti, accessori di bellezza e ornamento, capigliature d’altri tempo o avveniristiche, passioni mantenute nel segreto enigmatico di sguardi che trafiggono lo spettatore e colli bianchi su seni nudi che chiedono rispetto e pietà: è la nuova magnifica galleria che Perry Bianchini ha voluto dedicare all’energia dell’emisfero femminile tra energia, identità, diritti e sentimento. La mostra è stata inaugurata questo sabato 9 maggio nello spazio espositivo sospeso del Museo dell’energia elettrica Musil di Cedegolo. I 32 volti di donna si fronteggiano in uno spazio delimitato da doppia fila di colonne classiche rastremate verso lo spettatore che avanza salendo: percorso fisico in ascesa e percorso ottico che si amplia, a significare che ogni scoperta richiede un uscire verso l’alto, appagato dall’orizzonte finale più libero e complessivo. Le sculture di Perry sono realizzare con tecnica Raku, costantemente affinata nel tempo anche con segreti personali e piani di realizzazione che si sviluppano secondo il ritmo quaternario delle stagioni dell’anno. Al ritmo quaternario delle stagioni si accompagna in modo assolutamente simmetrico quello dei quattro elementi fondamentali della fisica eraclitea in una sorta di sinfonia scultorea. Successo pieno al vernissage della mostra che ha suscitato non poca eco di interesse, approfondimento, suggestioni e consensi. Il Musil ospita la nuova galleria di Perry Bianchini fino al 5 luglio prossimo.

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