Solenne cerimonia per la festa del primo maggio questo venerdì a Cevo a cura delle organizzazioni sindacali unitarie di Vallecamonica: rinviata lo scorso anno per il lutto per la morte del giovane Marco Gusmini travolto dal crollo della Croce del papa sul dosso dell’Andròla, quest’anno si è svolta anche per segno tangibile di solidarietà con la comunità di Cevo e della Valsaviore, in ricordo di tanti che hanno perso la vita sul lavoro. Il corteo dei partecipanti si è snodato lungo le vie del cerntro storico di Cevo, dopo al deposizione del mazzo di fiori al Monumento ai Caduti del Lavoro ed un momento di silenzio di fronte al monumento ai Caduti di tutte le guerre. Quindi l’arrivo nel centro dove il Sindaco di Cevo, accompagnato dal Sindaco e Vicesindaco del Consiglio comunale dei ragazzi, ha scoperto la targa della nuova Piazza Primo Maggio, luogo storico del paese nel quale si sono svolti i maggiori fatti civici della comunità. Quindi il segretario generale Spi Cgil della Lombardia Stefano Landini, a nome delle tre sigle sindacali ha tenuto il discorso ufficiale che ha toccato tutti i maggiori temi del momento: dal lavoro all’emigrazione, dalle emergenze umanitarie al rilancio del lavoro, dalla nascita della loytta partigiana sui monti della Valsaviore al recente pronunciamento della Consulta sul blocco delle pensioni, alla lotta contro criminalità, malaffare, evasioni, per arrivare a guardare con speranza alle opportunità di Expo 2015.

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