“L’acqua è l’unica cosa che ci resta” Sono determinati gli abitanti di Valgoglio pronti a sostenere la loro battaglia per difendere la gestione autonoma del ciclo idrico integrato. Per queste ragioni è stata presentata, con toni decisamente forti, la terza petizione. “Chiediamo al sindaco e all’amministrazione comunale di rassegnare immediatamente le dimissioni piuttosto che deliberare la cessione gratuita degli impianti di proprietà del Comune”, cita la missiva contenente le firme di 301 cittadini. Il Comitato costituitosi nel paese dell’ alto Serio, ha fatto della difesa della «gestione autonoma» dell’acqua una bandiera, studiando carte, leggi e progetti. Secondo il gruppo l’ingresso in Uniacque – la società di gestione del servizio idrico integrato che mira a coprire l’intero territorio provinciale non è la strada obbligata. “Per questo, spiegano, ci piacerebbe che l’amministrazione non fosse “passiva”, ma sostenesse con più convinzione la possibilità di continuare a gestire in proprio il bene acqua”. La richiesta è quindi di fare fronte Comune con gli altri 22 Comuni, prevalentemente Brembani, che ancora “resistono”. In caso contrario chiedono che l’amministrazione si dimetta. Il sindaco Eli Pedretti non vuole alimentare gli animi. Infatti, proprio come richiesto dai cittadini stà raccogliendo tutti i pareri delle autorità competenti, rivolgendosi anche al ministero dell’Ambiente un parere proprio sulla possibilità di deroga per i Comuni sotto i mille abitanti. Per Pedretti, però, le mani sarebbero abbastanza legate, come ribadirebbe Via Tasso in un recente documento.
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