Un 20enne di Vobarno scappato in Siria per combattere;  l’arresto da parte della Digos di Brescia di due albanesi e un italiano nell’ambito dell’operazione “Balkan connection”, che ha smantellato una cellula estremista che reclutava sul web aspiranti terroristi da inviare ai cambi di addestramento e arruolarsi con l’Isis; il pakistano 30enne arrestato a marzo dal Ros di Brescia e accusato di aver intrattenuto frequenti contatti sui social network, condividendo fotografie, video e altro materiale di ispirazione jihadista, con estremisti antioccidentali; la recente indagine secondo la quale opera anche a Brescia l’organizzazione religiosa dell’integralismo islamico che raccoglie fondi e donazioni da trasferire ai terroristi del Pakistan e infine questo sabato un altro provvedimento emesso sempre dalla Procura di Brescia, nei confronti di un 19enne comasco di origine tunisina a cui sono stati revocati carta d’identità e passaporto così che non possa lasciare l’Italia. Brescia continua a fare scuola e per prima applica  il Decreto Legge del 18 Febbraio che prevede misure urgenti per il contrasto del terrorismo. Il 19enne in questione, voleva combattere con l’Isis ed è stato coinvolto nell’inchiesta coordinata dalla procura di Brescia che alcune settimane fa aveva portato alla luce un gruppo che arruolava tra Italia e Albania possibili terroristi da mandare in Siria. Per questo oltre alla revoca dei documenti di identità il giovane, per 5 anni, sarà anche sotto stretta sorveglianza da parte delle forze dell’ordine. Le indagini della Digos di Brescia  hanno evidenziato i contatti che il giovane aveva avuto nei mesi scorsi con uno dei reclutatori dell’organizzazione. Anche in questo caso, i contatti avvenivano on line: sulla rete infatti i giovani vengono “adescati” per l’arruolamento al compimento della maggiore età. Assodata la presenza del terrorismo islamico anche nelle nostre province, le Procure hanno alzato al massimo il livello d’allerta. Nel frattempo il Governo sta studiando un decreto anti-terrorismo che prevede, tra l’altro, una stretta sui foreign fighters e i lupi solitari e l’obbligo di arresto in flagranza per gli scafisti. 

dal giornale online: Più Valli TV – News
Leggi tutto: http://ift.tt/1EtOCS3

Rispondi