Non c’ è pace per il campo di calcio a Pradalunga. La ben nota questione legata ai disturbi causati durante le partite, torna a far discutere in paese. Il tutto era iniziato il 13 dicembre quando il sindaco fatta irruzione sul terreno di gioco interrompeva la partita, con il chiaro intento di far rispettare l’ ordinanza emessa dal giudice del Tribunale di Bergamo. Da tempo infatti alcuni residenti lamentavano il fastidioso rumore causato durante le partite. Una sospensione durata fino allo scorso febbraio quando la situazione veniva ribaltata dalla sentenza che consentiva la ripresa delle partite e la sospensione del divieto di presenza dei tifosi. Ma ecco che a distanza di poche settimane i residenti di alcune case situate in prossimità del campo di calcio, tornano ad alzare la voce. “ il sindaco all’ indomani della sentenza aveva detto che avrebbe tutelato anche noi, ma questo non sta avvenendo, aggiungono. Al contrario nel fine settimana l’ attività sportiva si è intensificata. Per queste ragioni riteniamo che l’ amministrazione comunale non stia tutelando i nostri interessi”. Si sarà pur trattato di recuperi ma ai residenti sembra ormai non ci sia più alcuna remora sull’utilizzo del campo. Dal canto suo il sindaco di Pradalunga Natalina Valoti non nasconde il suo disappunto: “ Avrei preferito che i cittadini si fossero rivolti a me, anziché agli organi di informazione”. E’ volontà dell’Amministrazione comunale consentire l’ utilizzo del terreno di gioco così come decretato dalla sentenza, non favorendo quindi alcun tipo di intensificazione dell’attività, se non dettata da ovvie ragioni. Ma la discussione sembra non trovare pace, lascia presagire altre accese polemiche, su quel fazzoletto verde, che inizialmente veniva contestato perché ritenuto maleodorante e che ancora oggi tiene banco nel tranquillo centro della bassa Valle Seriana.

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