25 scuole distribuite in12 nazioni fanno parte di progetti europei compresi nel capitolo Comenius e l’Istituto comprensivo fratelli Rosselli di Artogne dal 2000 è fortemente impegnato in vari progetti tra cui l’ultimo, che abbraccia l’arco di tempo 2013-2015, dal titolo “Crisis? What Crisis?”, che si basa sull’analisi della crisi economica finanziaria che riguarda i paesi europei. In collaborazione con l’Istituto Olivelli-Putelli di Darfo ed il Convitto Cesare Battisti di Lovere in questi giorni si sta svolgendo un incontro con studenti tedeschi, inglesi, francesi e spagnoli che sono stati accolti con particolare entusiasmo all’Istituto Rosselli con un corale “Inno alla gioia” dalla nona Sinfonia di Beethoven. Per arrivare a tutto questo, la scuola ha lavorato sodo e non da oggi per dare ai propri ragazzi strumenti idonei a capire e capirsi, scoprire e verificare culture, pensieri e linguaggi diversi. La scuola ha comunque il compito di preparare al futuro a tutto campo e proprio questi incontri forniscono orizzonti diversi. Dopo il lungo periodo di preparazione, le ricerche, gli approfondimenti, gli studi, le pubblicazioni, i rapporti epistolari mantenuti a distanza, ecco cosa possono diventare oggi i ragazzi di un paese di una valle alpina che decide di rimanere nella sua forte identità spalancando però le porte all’Europa: cittadini a pieno titolo, competenti e consapevoli.

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