E’ un saluto commosso e riconoscente quello che le Suore Orsoline di Gandino rivolgono a Viviana Signori, scomparsa a seguito di un infarto mentre svolgeva il suo impegno di volontaria nella comunità di Tullo e in un orfanatrofio in Etiopia. “Era come una mamma, si prendeva cura di tutti”, ricorda suor Raffaella Pedrini madre generale.  Viviana Signori, era nata ad Albino il 28 settembre 1949, da anni si recava in Africa come volontaria sia in Eritrea che in Etiopia. «Quando tornava al suo paese – continua la madre generale – , a Bondo Petello, continuava a lavorare e spendersi per raccogliere fondi a favore delle missioni. Era stata artefice di diverse iniziative, in collaborazione con la parrocchia, momenti di festa, di riflessione,il tutto indirizzato a favore dei suoi bambini africani”! E da questi momenti riusciva a trarne opportunità di incontro, di aggregazione, per muovere tutti alla solidarietà.
Ma il suo impegno la vedeva parte attiva anche nella sua Bondo, la piccola frazione di Albino che lei amava tanto e dove in queste ore è ricordata con grande affetto.  In passato aveva fatto parte del Consiglio comunale con Progettalbino, ma anche dell’associazione «Per Albino». Di lei si ricorda la sua determinazione e il grande rispetto verso le persone  di opinione contraria alla sua. Per capire chi fosse la volontaria bergamasca vale la pena evidenziare un post sulla sua pagina Facebook del luglio scorso: «Cambiare il mondo, amico Sancho, non è follia né utopia, ma solo giustizia. Parola di don Chisciotte».  Il suo è sempre stato un forte attaccamento con le persone e il territorio, sia che fosse in Africa, dove ormai viveva da anni, sia che si trovasse nella sua Bondo, dove verrà dato l’ ultimo saluto. La salma di Viviana Signori infatti è rientrata in Italia nella giornata di sabato e le esequie saranno celebrate lunedi 16 febbraio alle 15 nella parrocchiale del paese.

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