Nessuno sconto di pena per Antonio Franzini. I giudici hanno infatti deciso che il 30enne camuno deve stare in carcere per 24 anni. La conferma della condanna in primo grado è arrivata dopo solo un’ora e mezza di camera di consiglio durante il quale i giudici della Corte d’Assise d’appello di Brescia hanno ribadito la loro convinzione che ad uccidere nel giugno del 2012 a Mazzunno di Angolo Terme, Claudio Inversini, di 32 anni, è stato Antonio Franzini. Ha freddato quello che considerava il rivale in amore con un colpo di pistola alla testa nella notte fra il 12 e il 13 giugno del 2012 nella piazza del paese dopo una notte passata in compagnia di un amico Sergio Bianchini, inizialmente arrestato e poi scarcerato. L’amico infatti aveva accompagnato Franzini in diversi bar quella notte e alla fine lo accompagnò in piazza senza avere idea delle intenzioni criminali dell’amico fino a quando non lo ha visto con una pistola in pugno. Pistola dalla quale è partito quel colpo diretto a Claudio Inversini, che aveva avuto come sola colpa quella di diventare il nuovo fidanzato della ex di Franzini che non si era mai rassegnato e la cui ossessione e gelosia sarebbero sfociati secondo i giudici, in una lucida follia. Un rapporto quello fra Franzini e la ex che tra l’altro sembra che non fosse stato mai davvero chiuso del tutto e che pare sia addirittura ripreso in questi anni di carcere. Per Antonio Franzini il pm Roberta Amadeo aveva chiesto la condanna all’ergastolo, mentre gli avvocati difensori Scapaticci e Bertoli avevano chiesto l’assoluzione piena. La corte d’assise di Brescia lo aveva condannato a 25 anni di carcere e in appello la condanna è stata confermata. Ora la difesa del Franzini attende le motivazioni della sentenza per poi presentare ricorso in Cassazione.

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