Breno risulta un punto di eccellenza operativa e quindi perché Enel continua nella sua decisione di spostare la sede a Brescia? E’ ciò che in sostanza si chiedono i sindacati CGIL e CISL Confederali e di Categoria tornando a denunciare la decisione di Enel Distribuzione Rete di spostare la Direzione della Zona di Breno a Brescia. La questione della riorganizzazione nazionale di Enel con il conseguente riassetto organizzativo a Breno, sarebbe dunque ancora attuale. Sul tema il territorio aveva espresso con voce unanime la sua preoccupazione nei mesi scorsi, cominciando dagli appelli del deputato camuno Caparini e in Regine del consigliere Martinazzoli, dalla Comunità Montana di Valle Camonica e dai sindacati, e il rischio sembrava scampato in seguito alle rassicurazioni dell’azienda che aveva smentito le notizie e garantito il mantenimento dei livelli occupazionali, di qualità ed efficienza dei servizi resi in Valle Camonica, terra che da molto ad Enel in termini di produzione di energia idroelettrica attraverso le sue acque e i tralicci che costellano il suo territorio. Il rischio è che a Breno a gennaio restino gli uffici tecnici e operativi mentre le decisioni inerenti agli investimenti, ai rapporti comunali e sovracomunali e le manutenzione di tutti gli impianti, linee-cabine, saranno decisi dal responsabile della direzione di Brescia. Per questo il Consigliere Regionale della Lega Nord Donatella Martinazzoli, con un’interrogazione all’assessore competente, è tornata a chiedere garanzie in merito al mantenimento dei servizi e dei profili occupazionali presso la sede ENEL di Breno.
ENEL SMENTISCE: BRENO NON VERRA’ CHIUSA
Dopo il comunicato dei sindacati, Enel però torna a farsi sentire e precisa di nuovo che la sede di Breno non verrà chiusa. “Il presidio del territorio” – si legge nella nota stampa – “verrà garantito da 20 operai, presenti nelle sedi di Breno ed Edolo e 20 impiegati (in linea con i numeri del 2013) attualmente presenti in Val Camonica. Il processo di riorganizzazione non comporta tagli al personale e non avrà ripercussioni sulla qualità del servizio elettrico offerto alla clientela.” “Infatti” – rassicurano da Enel – “l’accorpamento tra le Zone di Brescia e Breno permette di avere una gestione integrata in ambito provinciale coerentemente con i criteri applicati su tutto il territorio nazionale e con dimensioni della nuova Zona aggregata in linea con quelle di altre Zone già presenti e di futura costituzione.” “A riprova dell’impegno aziendale e a garanzia della qualità del servizio e del presidio del territorio, Enel segnala che nei primi mesi dell’anno Enel Distribuzione ha effettuato, nell’ambito della Regione Lombardia, 189 assunzioni, di cui 19 nella Provincia di Brescia, di giovani apprendisti operai destinati, nel quadro di una grande operazione di ricambio generazionale, a sostituire il personale in uscita e a rafforzare le strutture operative del territorio. Infine Enel conferma infine che in Valcamonica resteranno attivi tutti gli uffici di assistenza alla clientela.”
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