Era dalla Regione che dovevano arrivare le risposte, e dalla Regione le risposte, positive per fortuna, sono arrivate. Nonostante i tagli di 750 milioni di euro al sistema socio sanitario lombardo annunciati dal Governo, la Regione farà di tutto per salvaguardare i due ospedali della Valle Camonica. Da qualche parte bisognerà tagliare, è vero, ma l’esistenza e il mantenimento dei servizi dell’ospedale di Esine e di Edolo non è attualmente messo in discussione. Piuttosto, come ha affermato il presidente della Commissione Sanità della Regione Fabio Rizzi, bisogna “ragionare in termini di razionalizzazione dei servizi”. In poche parole anche se alcune preoccupazioni dovessero concretizzarsi, come i tagli al personale del reparto di ortopedia annunciati per gennaio a Edolo, dall’altra parte ci saranno altre novità, come l’arrivo di una nuova tac sempre a Edolo oppure il via libera da parte del consiglio regionale, a 13 nuove assunzioni a Esine per fare fronte ad una carenza di personale, o l’implementazione del servizio di emodinamica, nell’ottica di una visione d’insieme della sanità camuna perché, come ha affermato Rizzi, “non deve esistere l’ospedale di Edolo e l’ospedale di Esine ma deve esistere la rete sanitaria della Valle Camonica inserita in una rete sanitaria della regione Lombardia.” A portare in Valle Camonica il presidente della Commissione Sanità al Pirellone è stata la segreteria della Lega Nord e sabato a Edolo ad incontrare i cittadini c’erano anche il deputato Davide Caparini con i consiglieri regionali Donatella Martinazzoli e Fabio Fanetti.
dal giornale online: Più Valli TV – News
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