C’è un primo ok del governo alla proposta di attuare un
piano di infrastrutturazione in fibra ottica ma una forte contrarietà
alla scorporo della rete fissa delle telecomunicazioni dalla gestione
dei servizi. A ottenerlo è stato il deputato leghista Davide Caparini,
che ha presentato in aula una mozione che avrebbe sancito la fine del monopolio di Telecom per favorire la diminuzione dei costi e
l’aumento dei servizi. L’atto ha ricevuto il parere favorevole
dell’esecutivo, ma con una riformulazione che ne limita
fortemente la portata. “Il paese sconta un ritardo preistorico nel sistema tecnologico – ha detto Caparini in aula. Secondo l’Agcom i ritardi nello sviluppo della banda larga frenano la crescita del Pil dell’1,5%”. “Oggi, per due lavoratori che perdono il posto, internet offre cinque nuovi posti di lavoro, ma il governo – conclude – non è stato capace di coglierne l’opportunità. Liberare la concorrenza e investire nel sistema infrastrutturale sono fattori fondamentali per lo sviluppo del paese”.
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