Ha ottenuto un primo risultato la rivolta contro il decreto retroattivo del Governo che ha cambiato le regole per il pagamento dell’IMU sui terreni agricoli proprio a ridosso della scadenza prevista per dicembre e che oltre ad estendere il pagamento della tassa anche in quei comuni prima esenti, chiedeva il pagamento retroattivo anche della prima tranche per chi era esente e ora non lo è più. Contro tale provvedimento della legge di stabilità si erano sollevati in molti: portavoce della protesta in Valle Camonica il deputato camuno Davide Caparini e a livello nazionale associazioni dell’agricoltura, professionisti e amministratori di ogni dove. Anche nel consiglio regionale della Lombardia di questo martedì è stata approvata all’unanimità una mozione urgente, primo firmatario il capogruppo della Lista Maroni Stefano Bruno Galli, per chiedere alla Giunta regionale di attivarsi tempestivamente presso il Ministero dell’Economia per sospendere il versamento dell’Imu per i terreni agricoli nei Comuni oltre i 281 metri sopra il livello del mare e per rivedere i criteri di esenzione IMU per le aree agricole.

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