A questa protesta corale portata avanti in Parlamento dai diversi gruppi, arriva una prima risposta: l’Imu dei terreni ex montani si avvia infatti verso una proroga a giugno e il Governo punta a sfruttare questo tempo per individuare criteri un po’ più solidi con cui distinguere chi dovrà pagare da chi invece manterrà l’esenzione. Nulla cambia, invece, per i terreni che già pagavano l’Imu con le vecchie regole. Problema quindi temporaneamente scampato per gli agricoltori, ma non di poco conto per il Governo che ora dovrà trovare da qualche altra parte quei 350 milioni già scritti nel decreto sul bonus Irpef, che i proprietari di terreni agricoli non più esenti avrebbero dovuto pagare e che sono già stati spesi nel mosaico delle coperture al bonus da 80 euro e a dicembre i conti dei Comuni non possono più essere corretti.

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