Erano le 20 di domenica 30 novembre quando nella zona industriale delle Fornaci ad Alzano Lombardo una frana di roccia e terra si è staccata dalla parete di una vecchia cava in disarmo da decenni è finita sul tetto di un capannone, crollato sotto il peso del blocco abbastanza compatto di 4-5 metri cubi.
Le abbondanti piogge delle ultime ore hanno favorito l’ infiltrazione tra le fessure di roccia contribuendo all’ ennesimo distacco di materiale.  A pagarne le conseguenze il tetto di una porzione del capannone della Falegnameria Franchini, dove il peso del materiale franato nella parte posteriore dello stabile, ha schiacciato anche un camioncino posteggiato in quell’area. E’ stato il forte rumore dovuto al tetto scaraventato al suolo ad insospettire alcune persone presenti a quell’ora, che provvedevano a segnalare l’ accaduto. Sul posto giungevano una pattuglia di carabinieri, agenti della polizia locale, i vigili del fuoco e con loro anche l’assessore all’Urbanistica Marco Lameri.  Fortuna vuole che al momento della frana non vi fossero operai al lavoro. Consistente il danno, la cui valutazione effettiva è stata svolta alla luce del sole nel corso di questo lunedi.
Nell’ estremità superiore della parete verticale dell’ex fornace trova posto un vecchio edificio abbandonato, mentre la casa all’interno dell’area di cava è fortunatamente disabitata.

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