In questi giorni verranno posizionate le sonde nel terreno e l’amministrazione comunale di Sovere avrà a disposizione nuovi dati per valutare l’instabilità del versante franoso sotto la Rupe di San Martino. La scarpata, che si affaccia sul fiume Borlezza, ha ripreso a muoversi nei giorni scorsi, probabilmente a causa di infiltrazioni d’acqua in seguito alle piogge delle scorse settimane. Due le frane che si sono mosse. Circa 100 metri di versante che ha cominciato a franare in seguito alle piogge delle scorse settimane, minacciando una quindicina di case abitate e costringendo il sindaco ad emettere un’ordinanza di evacuazione per due persone, madre e figlia 14enne che abitano in una delle due case dichiarate inagibili e che sono minacciate dalla frana. L’altra è disabilita. Un’ordinanza che potrà essere revocata solo se il fronte apparirà meno minaccioso e più stabile e per prendere questa decisioni saranno fondamentali i grafici e i dati che le sonde invieranno agli esperti e al geologo comunale.
SISTEMATI GLI SFOLLATI
Nel frattempo l’amministrazione comunale si è presa in carico l’affitto delle due persone sfollate che hanno trovato rifugio temporaneo presso un appartamento della parrocchia che era sfitto, la ex casa del curato. Le sonde rappresentano un primo intervento di monitoraggio ma serviranno interventi di messa in sicurezza e di consolidamento del versante consistenti per un costo stimato attorno ai 500 mila euro. Per questo il comune in queste ore ha inviato tutta la documentazione richiesta da Regione Lombardia per compilare l’istruttoria di richiesta fondi dell’Unione Europea e ha presentato allo Ster il progetto di quantificazione degli interventi e dei costi necessari a completare un lavoro di consolidamento dell’intero versante iniziato 10 anni fa. Allora si era provveduto, con altri 500 mila euro stanziati da Regione, Comunità Montana e comune, alla messa in sicurezza di un’altra parte del versante che infatti ha tenuto. L’intervento di messa in sicurezza realizzato tra il 2002 e il 2003 con un sistema di pali conficcati nel terreno, ha quindi risolto in parte la situazione.
dal giornale online: Più Valli TV – News
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