E’ battaglia sulle agevolazioni per gasolio e gpl per il riscaldamento nelle aree montane. Sarebbero infatti a rischio per via di tagli previsti all’interno della legge di stabilità per cui dal 2015 tali sconti per il riscaldamento delle aree montane e per i gasoli agricoli, verranno ridotti fino ad essere azzerati nel 2016. A scendere in campo in difesa di un provvedimento introdotto tanti anni fa su proposta dell’onorevole camuno Davide Caparini, è proprio la Lega Nord. Senza le agevolazioni introdotte una decina di anni, in alcune zone come la Valle Camonica, riscaldare case e abitazioni rischia di diventare un salasso. E non solo per effetto dell’aumento dell’Iva e delle accise sul carburante. Ma soprattutto perché rischiano di venire a mancare quegli sconti che chi abita in montagna ha a disposizione per far funzionare caldaie e termosifoni per un periodo molto più lungo in un anno rispetto a chi vive in zone meno fredde. Ad oggi queste agevolazioni ammontano a 0,13 euro al litro. La spesa media per il riscaldamento di un appartamento si aggira sui 2 mila euro all’anno, mentre per le attività economiche può raggiungere anche decine di migliaia di euro. Su un pieno da mille euro lo sconto era di 130 euro. Ora il Carroccio promette battaglia con un emendamento firmato da tutte le opposizioni per chiedere che le agevolazioni nelle aree montane non si tocchino.
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