Un volantino anonimo richiama l’attenzione sulle conseguenze che i tagli alla sanità del Governo potrebbero avere sulla sanità anche camuna. Succede in alta Valle Camonica dove ancora una volta al centro delle polemiche è l’ospedale di Edolo. Il volantino parla di tagli ai servizi come chiusura del reparto di chirurgia, di ortopedia e del blocco operatorio, tutto questo si legge “mascherato dalla sigla POT, “Presidio Ospedaliero Territoriale”. Sulla questione è intervenuto il sindaco di Edolo che al di là del volantino, si dice effettivamente preoccupato per il futuro dell’ospedale di Edolo, al centro insieme ad altri ospedali lombardi, dei tagli che Regione Lombardia sarà costretta ad attuare visti i pesantissimi tagli lineari imposti dalla manovra finanziaria del Governo Renzi a tutte le regioni nonostante gli appelli del governatore di Regione Lombardia Roberto Maroni che in merito ha lanciato diversi allarmi ricordando che la Lombardia è una regione virtuosa con una sanità virtuosa dove sprechi non ce ne sono e dove i tagli del Governo rischiano di tradursi in tagli ai servizi. Ed è questo lo scenario preoccupante che si sta delineando a Edolo. Per questo il primo cittadino Luca Masneri chiama in appello la politica a tutti i livelli per salvaguardare la sanità di montagna e ringrazia l’onorevole Davide Caparini e il consigliere regionale Fabio Fanetti perché sulla questione hanno già preso posizione.
In un comunicato stampa il deputato camuno della Lega Nord Davide Caparini punta il dito contro la manovra finanziaria del Governo Renzi che sottrae altri 750 milioni di euro alla spesa socio sanitaria lombarda che è già tra le regioni con i costi più bassi. “È evidente” – afferma Caparini – che avremo forti ripercussioni anche in Vallecamonica, dove i due presidi ospedalieri di Esine e di Edolo si vedranno diminuire i finanziamenti. Ad essere a rischio è soprattutto il presidio ospedaliero di Edolo, che per bacino d’utenza e per sua posizione è definito ‘ospedale di frontiera’". Per questo l’onorevole leghista ha chiesto al sindaco di Edolo di formare un tavolo di consultazione con i suoi colleghi, gli operatori del settore e le organizzazioni sindacali per formulare proposte concrete alla Regione Lombardia, perché siano le comunità locali a trovare nel più breve tempo possibile soluzioni che riqualifichino il nosocomio tenendo conto della vocazione turistica dell’Alta Vallecamonica.
L’Asl dal canto suo, per voce del direttore generale Renato Pedrini, sente di dover tranquillizzare la popolazione sulle fatto che per quanto possibile e compatibilmente con i tagli, sarà fatto tutto il possibile perché il passaggio dell’ospedale di Edolo e Presidio ospedaliero territoriale avvenga nel modo più indolore possibile.
dal giornale online: Più Valli TV – News
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