Riaprirà con ogni probabilità venerdì, dopo l’ ennesimo sopralluogo la strada intercomunale che collega Bani a Novazza di Valgoglio.
Il ritorno alla normalità consentirà di togliere dall’ isolamento i 188 residenti della frazione dopo la l’ interruzione al transito nel tratto
tra Novazza-Colarete. Un isolamento conseguente alla giornata di mercoledi, quando la ruspa dell’impresa Lizzardi di Gromo a bloccava metà carreggiata e l’altra metà trasformata in uno scavo profondo oltre due metri, nel tentativo di trovare terreno solido a cui ancorare la soletta che dovrà sorreggere la strada franata. Via ogni tipo di transenna mobile, facilmente spostata dagli automobilisti in transito. In questo modo diviene impossibile superare l’ ostacolo.  Nel tratto che porta a Colarete, un’ apertura temporanea è prevista nel fine settimana, quando anche chi si è trasferito altrove ma ha mantenuto casa tra i monti Agnone e Aviasco torna in valle. Per il resto della settimana resterà praticabile la via verso Bani. Sono giorni di intenso lavoro in bergamasca, dove il settore viabilità della Provincia è costretto a confrontarsi con una serie di situazioni delicate, tra cui figura  l’intervento di messa in sicurezza di via Aminella, a Trescore Balneario, dopo la frana di domenica mattina.  I lavori proseguiranno almeno fino al prossimo fine settimana e fino a ieri non era stata annunciata la conclusione.  La strada vicina alla collina è stata transennata ed è costantemente monitorata da polizia locale e Protezione civile. Le sette famiglie di sfollati restano fuori casa. Tra queste una è all’ostello del paese, hanno tre figli piccoli, ma è previsto il trasferimento in un appartamento del Consorzio servizi Val Cavallina. Tra domani e sabato gli sfollati incontreranno nuovamente il sindaco Donatella Colombi per fare il punto della situazione.

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