Una chiesa cattolica nell’alta Armenia, a Norachem,. Porta il titolo di S. Martino, così come la chiesa parrocchiale di Capo di Oonte e chissà quante altre chiese ancora nel mondo. Ma la particolarità sta nel fatto che la chiesa di Norachem è stata costruita da un gruppo mdi capontini che l’hanno voluta idealmente collegata alla loro comunità cattolica ed al loro paese, grazie anche all’interessamento fattivo di Mons. Ivo Panteghini, amico personale dell’arcivescovo Monsignor Raphael Minassian, ordinario degli Armeni Cattolici per l’Europa Orientale. Dopo il gemellaggio culturale con il Togo in Africa e Tanum in Svezia, ora Capo di Ponte, tramite un altro percorso arriva fino all’Armenia con un’importante della solidarietà tipica dei camuni. E chissà che nel futuro prossimo ci sia anche con questa lontana comunità un gemellaggio sostenuto dall’Amministrazione comunale e dalla parrocchia di S. Martino. Le iniziative realizzate a Norachem nell’alta Armenia sono state illustrate ai fedeli raccolti nella parrocchiale di S. Martino in occasione della festa patronale dell’11 novembre.

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