Si è svolta questo martedì mattina all’ospedale di Esine l’autopsia sulla salma di Damiano Pedri, il 17enne della Beata di Piancamuno, vittima di un incidente stradale che si è verificato sabato notte a Gratacasolo di Pisogne. L’esame autoptico servirà per dare alla Magistratura elementi utili alle indagini scaturite a seguito della morte del giovane, che stava rincasando dopo una serata trascorsa con degli amici, quando in sella al suo scooter, è stato travolto dalla Fiat Uno condotta da un 37enne di Pisogne che sarebbe risultato positivo all’alcoltest e per questo sarebbe stato portato già domenica sera a Canton Mobello in attesa della convalida dell’arresto. Per il 17enne sbalzato di sella e finito a terra sull’asfalto non c’è stato nulla da fare. Alla rabbia e al dolore per una morte improvvisa e prematura dunque si aggiunge la rabbia per una morte che forse si sarebbe potuta evitare. All’automobilista in questione, che al momento dell’incidente viaggiava con il fratello e che poi è stato controllato dalla polizia stradale di Darfo che l’ha sottoposto all’alcol test, era già stata ritirata in passato la patente. L’accusa per lui è gravissima: omicidio colposo aggravato. Intanto per i famigliari di Damiano Pedri è il tempo del dolore e questo martedì è stato il lunghissimo giorno dell’attesa del ritorno a casa della salma del giovane custodita presso la Camera mortuaria dell’ospedale di Esine in attesa del nulla osta del Magistrato. Via libera che fino a questo martedì pomeriggio non era ancora arrivato e che ha costretto la madre del 17enne, Mariagrazia, il padre Battistino e i fratelli Franco e Eleonora, a piangere Damiano presso la Camera Mortuaria dove la salma del giovane si trova da sabato notte nella speranza di riuscire finalmente  a portarlo di nuovo a casa con loro, in attesa di sapere quando potranno pregarlo nella veglia e accompagnarlo nel suo ultimo viaggio fino a dargli l’ultimo straziante saluto.

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