Si sono presentati all’ingresso fingendosi normali clienti. Nonostante non fossero soci, dopo qualche breve formalità sono stati fatti entrate ed accolti al meglio. Peccato però che i due agenti in borghese della questura di Brescia non cercassero a Fucine di Darfo ragazze facili, ma volessero smascherare un giro di prostituzione. E così, proprio per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione è stato denunciato il titolo (un 59enne bresciano) del New Tucano Club di Darfo Boario Terme, un tempo bar, già balzato agli onori della cronaca, oggi trasformato in un club privato, in realtà in un club a luci rosse. Il blitz della questura di Brescia è scattato nella notte questo venerdì e questo sabato. Si sospettava che all’interno del locale ci fosse qualcosa in più di un club privato. A fugare i proprio dubbi gli agenti della questura che si sono presentati al locale in borghese fingendosi, appunto clienti, non ci hanno messo molto. Appena entrati, infatti, sono stati fatti accomodare dal titolare in divanetti al centro del locale e immediatamente raggiunti da due ragazze in abiti piuttosto succinti che, mentre palpeggiavano i due agenti, illustravano le prestazioni: dal sesso orale al rapporto completo ed il listino prezzi: 100 euro per un rapporto completo, 50 da versare al titolare, il resto alla ragazza. Appurato che anche in altri spazi del locale succedeva la stessa cosa i due agenti si sono quindi qualificati e nel New Tucano Club hanno fatto irruzione gli altri agenti appostati nei dintorni. Mentre gli agenti facevano irruzione nel locale il titolare ha cercato di far sparire alcuni soldi dalla cassa, ma è stato bloccato e quindi denunciato per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Il locale, invece, è stato posto sotto sequestro. Gli agenti della questura di Brescia hanno identificato anche le sette ragazze che lavoravano al New Tucano, sette entreneuses quasi tutte di nazionalità rumena.
dal giornale online: Più Valli TV – News
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