Rapinatori in manette. Si tratta di due italiani, di 42 e 39 anni. Sarebbero i responsabili di una serie di colpi messi a segno tra il luglio e l’agosto scorso ad una serie di esercizi commerciali: tre benzinai, due tabaccai, una sala giochi, un centro estetico e un negozio di alimentari. L’arresto risale alla fine di ottobre, ma la notizia è stata ufficializzata dalle forze dell’ordine solo in questi giorni a chiusura delle indagini. E’ partito tutto dal fermo, il 28 ottobre scorso, a Palazzolo sull’Oglio di un disoccupato che rispondeva alla caratteristiche presentate da sospetto descritte dalle vittime delle rapine. L’attività investigativa, che ha portato anche alla denuncia di un altro uomo, un 39enne di Rovato, sono partite dal riconoscimento dell’auto utilizzata dai malviventi riconosciuta dalle vittime.

INDAGINI SERRATE
Le indagini sono state serrate, coordinate dal pubblico ministero Ambrogio Cassiani della procura di Brescia sono state condotte dai carabinieri delle stazione di Adro, Erbusco, Rovato e Cazzago San Martino. In poco tempo i militari sono riusciti ad identificare i due uomini sospettati di almeno otto rapine ad altrettanti esercizi commerciali della provincia di Brescia, tutte messe a segno tra il luglio e l’agosto di quest’anno. Ad essere stati rapinati una sala gioco, due tabaccherie, un negozio di alimentari, un centro estetico e tre benzinai. Proprio gli attacchi ai distributori di benzina sono stati gli episodi sui quali si sono concentrati subito gli investigatori trovando nel singolare modus operandi dei rapinatori gli elementi chiave per orientare le indagini.

LA TECNICA DELL’AUTO IN PANNE
I gestori degli impianti, veniva infatti distratti dai due che si presentavano al distributore fingendo di avere l’auto in panne. Appena il gestore si distraeva i due gli puntavano una pistola per estorcere denatori e telefoni cellulari. Durante uno di questi colpi il rapinatore fu costretto dal grande sangue freddo del benzinaio, che vistasi puntata la pistola non ha esitato a reagire colpendo il malvivente ad un braccio con una tanica di benzina costringendolo ad una precipitosa fuga in mezzo ai campi. Tutti questi episodi, analizzati uno per uno dagli inquirenti hanno condotto al 45enne bresciano, una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine che nelle scorse settimane è finito in manette e che ora sarà sottoposto ad ulteriori indagini e accertamenti. Solo una denuncia per il suo presunto complice.

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