Il residuo fiscale della Lombardia, vale a dire la differenza tra quanto versa allo Stato sotto forma di tributi e quanto riceve come servizi, è di 47 miliardi di euro.  Il dato emerge da uno dei tre studi messi a punto da Éupolis, l’ente di ricerche regionale, illustrati stamattina nel corso di una seduta congiunta delle Commissioni Bilancio e Attività Produttive. Nello specifico emerge che le legislazioni nazionali di emergenza degli ultimi anni con provvedimenti di finanza pubblica hanno operato “una sostanziale erosione dell’autonomia regionale riscrivendo i rapporti tra centro e periferia che si rispecchia nelle proposte di riforma costituzionale avanzate”.  Ciò ha provocato la riduzione di un terzo della capacità di bilancio regionale. A farne le spese più di tutti – avvertono le ricerche – è stato il sistema produttivo che prima invece poteva contare su un sostegno concreto e oggi accusa il colpo soprattutto nel settore dell’internazionalizzazione.

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