Ad accompagnare la visita del Premier Renzi in terra bresciana, un corteo di 300 antagonisti, studenti e sindacalisti di base che ha deviato dal percorso concordato con la Questura e ha tentato di aggirare il cordone di polizia che lo teneva a distanza di sicurezza dalla fabbrica dove era in corso l’assemblea di AIB. Un primo tentativo di tenere a bada i manifestanti si è risolto a colpi di manganellate, fumogeni, uova e sassi. La Questura, in un comunicato, precisa che la forza pubblica non ha effettuato cariche ma «semplici operazioni di contenimento» per evitare che il corteo prendesse una direzione diversa da quella stabilita, subendo però «provocazioni, gesti offensivi e talvolta violenti». Dopo mezz’ora il corteo — composto da diversi esponenti dell’unico centro sociale cittadino (il Magazzino 47) — ha nuovamente tentato di avvicinarsi all’azienda ma è stato nuovamente respinto dalla polizia. Per protesta il corteo ha quindi bloccato per mezz’ora il traffico su via San Bartolomeo e via Oberdan. Il bilancio della giornata di tensioni sarebbe di tre feriti: un poliziotto, un carabiniere e un manifestante Ad essere rimasto ferito, un sostituto commissario della Polizia condotto in ospedale e dimesso con 20 giorni di prognosi per una slogatura ad una spalla. Contuso (7 giorni di prognosi) anche un carabiniere al quale i manifestanti avrebbero cercato di sottrarre lo scudo. Tra i feriti anche un manifestante. Non si sono invece registrati incidenti durante la manifestazione della Cgil: i sindacalisti e gli operai si sono limitati a srotolare qualche striscione prendendo distanza dai disordini del corteo.
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