Senza occupazione da un giorno all’altro, perché il Ministero del lavoro e delle politiche sociali dice no ad un altro anno di cassa integrazione straordinaria. Non ci sono i fondi. Doccia fredda per i lavoratori della Albertani Corporates SpA di Braone, una delle tante aziende edili che sta pagando a caro prezzo la crisi del settore ed è costretta a chiudere. Ovviamente, di concerto con le organizzazione sindacali, si avviano tutte le procedure per attivare gli ammortizzatori sociali. Il 4 novembre viene fissato l’incontro al Ministero. Ma il 31 ottobre arriva da Roma la comunicazione che l’incontro è sospeso. Non ci sono i fondi per la coertura della proroga della CIGS per cessata attività. Pronta la reazione delle organizzazioni sindacali del territorio sconcertate dalla notizia, ma soprattutto dalla tempistica.
INCONTRO CON I LAVORATORI
Questo martedì le organizzazioni sindacali incontreranno i lavoratori della Albertani per fare il punto della situazione. La preoccupazione è forte, siamo infatti parlando di molti lavoratori con un’età difficile per un ricollocamente lavorativo. Una crisi annunciata quella della Albertani, ma si pensava di poter accompagnare i lavoratori in un percorso più morbido. Per ora l’unica strada da percorrere sembra quella della mobilità anche se si potrebbe fare un tentativo di cassa in deroga. E’ tutto da verificare. E’ vero che i lavoratori erano già pronti per la mobilità, ma pensavano di avere un altro anno a disposizione anche per crearsi eventuali alternative.
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