Il Piave, il Grappa, Vittorio Veneto, ma anche la Tradotta, Monte Canino, Monte Pasubio, l’Adamello e tanti altri canti e suoni intorno all’avvenimento della Grande Guerra che va sotto il titolo di “4 novembre 1918”. Il récital si propone di ricostruire alcune delle fasi drammatiche della prima guerra mondiale, dalla vigilia del 24 maggio 1915 fino al proclama della Vitoria del generale Armando Diaz. Si tratta di una ricostruzione storica, ma vista con gli occhi di una nazione, un popolo, che ha perso in guerra 750.000 ragazzi e che ha visto quasi 5 milioni di invalidi civili. Il rcécital si avvale della preziosa collaborazione di un gruppo di musicisti, un quartetto di saxofoni, un rullante, una tastiera, una fisarmonica, di tutto il Coro Vallecamonica che fa da pedale corale a questa grande tragedia della guerra, cantando la speranza di chi ha atteso i propri ragazzi di ritorno dal fronte, con il racconto di un nutrito gruppo di attori popolari che interpretano il percorso dei tre terribili anni. Il tutto sotto l’attenta e competente regia di Aldo Conti che aveva debuttato questo stesso récital nel 2008 e che lo ha ripreso oggi sotto la spinta della classe quinta elementare di Rogno che ha vinto un con corso sul tema della prima guerra mondiale . “4 novembre 1918” viene rappresentata martedì 4 novembre alle 20.45 presso il salone dell’Oratorio di Rondinera di Rogno e vuole essere un contributo di un gruppo di associazioni a lungo percorso costellato di tanti appuntamenti che porteranno naturalmente a conoscere di più sul dramma che ha sconvolto l’Italia post-risorgimentale e che ha provocato una profonda crisi sociale, culturale morale e politica. Dopo gli anni delle retoriche proclamate, delle celebrazioni di parata, delle frasi ad effetto, dopo gli anni di lunghi silenzi, ora è il tempo di ripercorrere quella storia da cui trarre un impegno per costruire ogni giorno la pace.

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