La provincia di Brescia è la prima provincia per la produzione di latte in tutta Italia, con i suoi 11 milioni di quintali l’anno, ed è proprio da qui che è partita l’inchiesta dei Nas che ha portato a scoprire su tutto il territorio nazionale con controlli presso decine e decine di allevamenti, un vasto traffico di farmaci veterinari illeciti da somministrare a bovini per aumentare la produzione di latte. Su ordine della Procura di Brescia le perquisizioni dei carabinieri sono sono scattate dalle prima ore di questo venerdì e hanno messo al lavoro oltre 200 carabinieri dei 200 e dell’Arma territoriale che hanno dato esecuzione in nove province italiane, tra cui Bergamo e Brescia, a 48 decreti di perquisizione, di cui 31 in allevamenti intensivi che ospitano 15-20mila capi di bestiame da latte. Le perquisizioni, eseguite dai militari all’interno di aziende commerciali e zootecniche, hanno portato all’ulteriore sequestro probatorio di 16 allevamenti, 4.079 capi di bestiame, 55 kg di sostanze farmacologicamente attive illegali e da sottoporre ad analisi, centinaia di confezioni medicinali veterinari irregolari e 80.000 litri di latte sottoposti a vincolo sanitario, per un valore complessivo stimato in circa 30 milioni di euro. A seguito di tali attività, sono state deferite all’Autorità giudiziaria complessivamente 26 persone.
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