Una buona notizia a Massimo Giuseppe Bossetti nel giorno del suo compleanno è arrivata. Il pubblico ministero Letizia Ruggeri ha infatti revocato il regime dell’isolamento in cella in cui il carpentiere di Mapello si trova dal 16 luglio scorso, da quando è stato arrestato con l’accusa di essere il presunto assassino di Yara Gambirasio. L’uomo che ha compiuto martedì 44 anni, dopo 134 giorni di isolamento con la sola possibilità di incontrare i legali e i famigliari, il cappellano del carcere e le guardie penitenziarie, potrà quindi ora entrare in contatto anche con gli altri detenuti. La decisione dell’isolamento, a discrezione del magistrato inquirente (e quindi non sottoposta al vaglio del tribunale) era stata presa per salvaguardare l’incolumità dell’indagato vista l’accusa che lo ha portato in carcere dopo il test che ha attribuito a Bossetti il DNA trovato sugli indumenti della 13enne di Brembate.
Per questo ora che l’isolamento verrà tolto, non è escluso che la polizia penitenziaria continui a controllarlo a vista e che possa essere destinato ad una zona protetta. Questo giovedì intanto per i suoi legali è il giorno per la deposizione al Palazzo di giustizia di Brescia del ricorso in Cassazione contro la decisione del Tribunale della Libertà, che ha respinto il loro appello per chiedere la scarcerazione del loro assistito per presunti vizi procedurali, confermando invece la linea del Tribunale di Bergamo che già aveva respinto l’istanza. La Suprema Corte avrà 30 giorni per pronunciarsi.
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